I sommozzatori sull'Hudson cercano i resti delle 9 vittime
Recuperati 5 corpi a New York
dopo la sciagura sull'elicottero
Nella collisione con il Piper morti cinque turisti del Bolognese
13-08-2009 | Cronaca | Francesco Pirisi

New York. Continuano sul fiume Hudson, davanti al porto di New York, le operazioni dei sommozzatori per il recupero delle vittime dello scontro in volo tra un elicottero e un aereo Piper, avvenuto sabato mattina. Nove i morti, tra i quali i cinque turisti italiani: Giacomo Gallazzi, la moglie Tiziana Pedrone, e il figlio della coppia, Fabio; con loro Michele e Filippo Norelli, padre e figlio. Tutti originari della provincia bolognese, erano partiti qualche giorno prima per una vacanza negli Usa. Nel pacchetto acquistato in agenzia, in Italia, anche il giro in elicottero sulla baia newyorkese. L'incidente dopo qualche istante dal decollo. Il velivolo è stato affiancato e urtato con l'ala da un Piper, che gli ha causato un squarcio nella carlinga. L'elicottero è stato subito localizzato. Cinque i corpi recuperati dai sommozzatori, nonostante la difficoltà delle ricerche, per le cattive condizioni atmosferiche. Le autorità di polizia di New York hanno comunicato di aver individuato anche i resti dell'aereo da turismo, a una profondità di 15 metri.
Il dolore della comunità americana. Ieri sono arrivati a New York i familiari delle 5 vittime italiane, alloggiati in un albergo della metropoli e assistiti dai funzionari del Consolato italiano. Emozione e solidarietà per le famiglie colpite dal lutto anche dalla comunità newyorkese ed espresse direttamente dal sindaco, Michael Bloomberg. L'incidente, anzi, sembra destinato a modificare le attività di volo turistico davanti ai grattacieli di Manhattan, sinora avvenute senza l'osservanza di alcuna regola.
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